Origini e fondamenti del diritto indù

Il diritto indù non va confuso con il diritto dell'India,così come il
diritto musulmano non è quello degli Stati a popolazione musulmana,
salvo aberranti eccezioni statuali (e non solo purtroppo quelle di
sedicenti stati islamici), che si ispirano a concezioni oscurante e
difficilmente riformabili. Il diritto indù è il diritto della
comunità, che in India e in altri paesi del sud-est asiatico o in
Africa, aderisce all'induismo come religione e valore ideologico.
L'induismo corrisponde, tuttavia, più che a un dogma ad una certa
concezione del mondo o del modo in cui gli esseri umani debbono
comportarsi. L'induismo raccomanda ai suoi fedeli un certo sistema di
vita, legato alla loro posizione sociale, in modo che i suoi precetti
assumono, in larga misura, il ruolo che in altre società è devoluto a
regole giuridiche. L'immensa maggioranza degli abitanti dell'India
aderisce a questa dottrina, che ha quindi grande importanza,
soprattutto in materia di statuto personale; tuttavia un vasto settore
delle relazioni sociali è retto in India da norme di portata
nazionale, ispirate alle concezioni inglesi e in gran parte a quelle
persiane o alto-iraniche. Un discorso che si potrà affrontare in altra
occasione.
Casalino Pierluigi, 5.10.2015