Ferrara, Giardino dell'Amore Caffetteria Schifanoia: Djivan Gasparyan e Arvo Part

  • Dal 17 aprile alle 10.30 al 19 aprile alle 17.30



A CURA DI SIMONE BAVIA, POETA  E PITTORE

Questo primo incontro sarà dedicato al compositore armeno Djivan Gasparyan e al grande compositore estone minimalista Arvo Pärt.Un momento di musica d'ascolto di alto livello in perfetta armonia con la bellezza del giardino dell'amore.

Djivan Gasparyan (Solag, 1928) è un musicista armeno, il più grande e noto suonatore di duduk.
Il duduk è uno strumento musicale tradizionale armeno, noto anche come dziranapogh (letteralmente: "flauto albicocca"). Appartiene alla famiglia dei legni. In seguito alla diaspora armena, lo strumento si è diffuso in gran parte dell'Europa orientale e del Medio Oriente (per esempio Georgia, Serbia e Bulgaria). Il nome corrente "duduk" è una deformazione di "dudka", che indica uno strumento simile appartenente alla tradizione russa.[1].
Nel 2005 la musica duduk è stata inserita dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità.[2]
Storia
I musicologi armeni riportano prove dell'uso del duduk già nel 1200 a.C., sebbene gli studiosi occidentali ritengano che abbia origine verso il V secolo.[3] Varianti del duduk possono essere rintracciate in Armenia e nel Caucaso. La storia della musica armena per duduk viene fatta risalire al regno di Tigrane II (95–55 a.C.) [4] Secondo l'etnomusicologo Jonathan McCollum, lo strumento è raffigurato in numerosi manoscritti armeni del Medioevo. Scrive anche:
« il duduk è in realtà l'unico vero strumento armeno che è sopravvissuto lungo la storia e ciò ne fa un simbolo dell'identità nazionale armena. La più importante caratteristica del duduk è la sua abilità ad esprimere la dialettica della lingua e l'umore della lingua armena, il che rappresenta spesso la sfida principale di un suonatore di duduk.»


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