il Giornale e la Casta di Destra... by Roby Guerra

URFUTURISMO

 

*su….  CONTROCORRENTE, Iniziativa a cura de Il GIORNALE

Per la kultur italiana, dominante nei dibattiti, anomalia e riflesso ovviamente di certo Novecento ideologico mai terminato, uno spam deleterio nell’era di Internet, in generale “visto da sinistra” lo Stile di Destra o non esiste…, (ben nota dialettica) oppure è resettato come Berlusconismo… Soltanto recentemente, con De Felice e Gentile, persino il Fascismo ha assunto dignità di movimento culturale, prima solo un bivacco di briganti sottoprodotto della borghesia agraria degenerata dell’epoca.

 


In ogni caso, globalmente parlando, certa vox populi (ma anche certa minoranza di postmarxisti) certamente percepisce, almeno dal crollo dell’utopia sovietica e del Muro di Berlino, tra i retro nazionali, certo monopolio di certa cultura a una dimensione e ideologica di chiara matrice postcomunista (con buona pace di Gramsci, Pasolini  e lo stesso, oggi, Cacciari, figure alte esse stesse “vittime” della vulgata ora radical chic): in tali scenari si narra di Casta Culturale, “Rossa”. 
In questi giorni, Il Giornale ha lanciato dichiaratamente una sorta di simposio minimale e in streaming anche per esplorare e rilanciare, al contrario, la Destra culturale  e politica del nostro tempo, antagonista. Obiettivo apprezzabile e importante (specularmente sarebbe analogo se a Sinistra lanciassero iniziative parallele post (e anti) ideologiche, meno elitarie rispetto al recente ancora movimento New Realism, promosso da Ferraris, Eco e altri.
Ebbene, rivelatore, lo zoom sui nuovi pretesi oracoli….protagonisti:   Quagliarello, Veneziani, Sylos Labini, Santanché, Feltri, Sgarbi, Brunetta, Alberoni, Bernardini de Pace, M. Allam, Paniz, Schifani, Cervi, Solinas, Alfano, insomma… nomi notissimi o noti della cultura, del giornalismo  e della politica, ecc., in sé oggettivamente brillanti, tranne alcune eccezioni deleterie, diciamo per i Politik un certo Brunetta (ma lo stesso Alfano debole presenza), per la conoscenza un certo Alberoni, il primo per il percepito (ma non un miraggio) quasi parassostico, il secondo quasi un plagiatore di un certo E. Fromm, furbo predicatore dei buoni sentimenti (new age tricolore lo etichettano all’estero o anche in certi ambienti culturali).
Tutti intervistati e provocati dai vari Sallusti, Gnocchi della testata… va da sé, nomi docet, nel 2013 e nell’età ciberculturale 2.0,  pare roba da 1.0  (manca solo Vespa….). Al di là di certa autorevolezza indubbia, soprattutto Sgarbi (oppure in sé Veneziani, Solinas, M. Allam, Feltri), Controcorrente… magari sì, ma nel senso che salta anche la luce…
Menu troppo prevedibile e… appunto, autoreferenziale, quasi una Capalbio speculare, senza figure controculturali più giovani e certamente più complesse, se non nativo digitali.
Nessun volo (ma neppure un ufo sperimentale…) futuribile, il copione – bene che vada –  del solito neodecadentismo  di un D’Annunzio in esilio, di nostalgici spengleriani, oppure stampelle per il Padrone azienda senza alcun farmaco anti-age…
Pure Milano e Roma segnalano (pure Veneziani!) news in progress, antagoniste, controculturali, controcorrenti in wireless…:  a Milano, la rivista Antares con i giovani eppure eretici  intellettuali dis-organici Scarabelli, Siniscalco ecc…  a Roma, persino gli oltre destra-sinistra e urfuturistici (altro che il pur non banale Sylos Labini) di Nuova Oggettività…  
Nella costellazione fu Destra (anche Kultur) certamente, infine, altre astronavi in volo….
Perché quindi un profilo relativamente basso e globalmente da salotto “autistico”?
Evidentemente esiste eccome una Casta Kultur anche nella cosiddetta Destra! Incapace di captare, come nella fu sinistra, le forze vitali e rigeneranti degli anni dieci duemila, alla luce delle nuove tecnologie, di Internet,  l’utopia atopia nascente – in Italia- magari di una Quinta Roma, futurista e neotradizionale, avveniristica e aurorale…  Con buona ibernazione  ancora di certa dinamite o energia solare.. da Nietzsche a Wilde a Marinetti a Benn a Pound  a … Asimov, Dick, Steve Jobs…  quando assimilate,  – in certa casta di destra- in versione inchiostro simpatico… 
“Eppur non si muove”…

Roby Guerra, futurista

Info: ECCOLANOTIZIAQUOTIDIANA FONTE
http://controcorrente.ilgiornale.it/2013/09/domenica-8-settembre-brunetta-alberoni-e-bernardini-de-pace-205.html

http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/03/stefano-vaj-la-biopolitica-postmoderna