Assad si arrende a... Obama?

 

 

TECNOPOLITICA   by La Stampa

 

segnalato da Roby Guerra

 

Damasco aderisce al trattato
dell’Onu contro le armi chimiche

AP

Il presidente siriano Bashar Assad

 

Lettera della Siria a Ban Ki-moon.
È la prima delle condizioni chieste dalla Francia a Damasco

francesco semprini

new york

Con un’accelerazione decisa Russia e Siria consolidano le loro posizioni nella partita tra le diplomazie in corso al Palazzo di Vetro per trovare una soluzione al nodo degli arsenali chimici di Bashar Al Assad. Dopo l’intreccio di consultazioni tra i cinque membri permanenti delle Nazioni Unite terminato ieri presso la rappresentanza di Mosca all’Onu, le divergenze rimango ancora pronunciate, in particolare sul riferimento al «Chapter 7» della Carta delle Nazioni Unite che prevede come ultima ratio la possibilità di usare la forza in caso non vengano rispettati i dettami del documento, e ai riferimenti accusatori nei confronti di Assad contenuti nella bozza di risoluzione francese che hanno fatto infuriare la Russia. A complicare la questione è arrivato un articolo di Foreign Policy nel quale si sostiene che il rapporto degli ispettori Onu sull’uso di armi chimiche in Siria sarebbe in grado di offrire un «gran numero» di informazioni che consentirebbero di risalire in maniera chiara al regime di Damasco.  

 

Il punto è che il mandato degli ispettori non è quello di identificare un responsabile, ma di accertare l’impiego di armi chimiche nel corso dell’attacco del 21 agosto scorso alla periferia della capitale siriana o in altre occasioni. Questo potrebbe far vacillare l’ipotesi di un riferimento esplicito sulle responsabilità, ma molto dipenderà da quanto ampia sarà la relazione degli ispettori e in tal caso diventerà una «moneta di scambio», come riferiscono fonti diplomatiche nella partita in corso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A cambiare il corso della giornata è stata tuttavia la mossa della Siria che tramite la sua Rappresentanza permanente presso le Nazioni Unite, ha inviato al Segretario generale Ban Ki-moon una lettera contenente una proposta che indicherebbe l’intenzione di Damasco di voler aderire al trattato di non proliferazione di armi chimiche. La missiva, di cui La Stampa ha ottenuto una copia, è tuttavia solo il primo passo di un percorso articolato terminato il quale si renderà effettiva l’adesione. L’entrata della Siria è una delle condizioni richieste nella bozza di risoluzione francese presentata pochi giorni fa al Palazzo di Vetro sulla scia della proposta russa di mettere sotto controllo delle autorità internazionali gli arsenali chimici in possesso di Basha al Assad. ...C

 

http://www.lastampa.it/2013/09/12/esteri/damasco-aderisce-alla-convenzione-onu-contro-le-armi-chimiche-y0jPCTTV5UfYM4L1D7U0DP/pagina.html