FUTUROLOGIA: il Cosmismo Russo

*segnalato da GIULIO PRISCO VEDI WIKIPEDIA
 
Suggestioni per il nuovo millennio: il cosmismo russo, questo sconosciuto

 
 
1. Introduzione
2. Nikolaj Fjodorovich Fjodorov
3. Konstantin Tzjolkovskij
4. Vladimir Vernadskij
5. Eredità

cosmismo

 
 

1. Introduzione
 
Con il termine “Cosmismo” s’indica un vasto movimento culturale nato e sviluppatosi in Russia a cavallo tra il XIX e il XX secolo.  Una corrente che unisce filosofi, scienziati ed artisti, che amalgama elementi radicati nella tradizione spirituale dell’anima russa con la scienza e la tecnica occidentale moderna. Una corrente sorprendentemente creatrice, fertile ed eclettica, che è stata capace di partorire ed influenzare alcune delle più importanti personalità russe del novecento, cresciuto in quell’humus culturale unico da cui è germogliata anche l’altra grande rivoluzione del tempo, l’ ‘assalto al cielo’ del bolscevismo, influenzandosi reciprocamente. Fino alla scomparsa dell’URSS, il cosmismo è stato oggetto di scarsa considerazione in Occidente, vittima indiretta della Guerra Fredda. Ancor oggi non ci sono studi approfonditi, e in Italia mancano anche le traduzioni dei principali scritti dei maggiori cosmisti.
Come suggerisce il nome – il termine filosofia ‘cosmica’ fu impiegato per la prima volta da Konstantin Tzjolkovskij – il minimo comune denominatore delle diverse personalità del cosmismo è dato dalla prospettiva cosmica entro la quale inseriscono la Terra e l’umanità: la prima – un granello di polvere sparso nell’universo e con questo inestricabilmente legato  – è abitata dalla specie umana a cui spetta il compito di procedere, attraverso un uso coraggioso della scienza e della tecnica, i suoi strumenti più importanti ed efficaci, all’armonizzazione della vita sulla Terra fino alla conquista del sistema solare e degli sterminati spazi galattici. E’ questo il compito cosmico che si apre all’homo faber del XX secolo.

La Pale Blue Dot (in italiano pallido punto blu o pallido puntino azzurro) è una fotografia del pianeta Terra scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1, quando si trovava a sei miliardi di chilometri di distanza

La Pale Blue Dot (in italiano pallido punto blu o pallido puntino azzurro) è una fotografia del pianeta Terra scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1, quando si trovava a sei miliardi di chilometri di distanza


Questa dimensione cosmica e la centralità attribuita all’azione tecnico-scientifica umana, sono il minimo comune denominatore che però non esaurisce la complessità di questa corrente culturale: il cosmismo è infatti caratterizzato anche da una forte componente di afflato spirituale variamente espressa e più in generale tutti i cosmisti erano dei talenti riconosciuti nel proprio campo specifico – fosse questo quello filosofico, religioso, scientifico o artistico – pensatori originali ed autonomi che richiederebbero ognuno un’analisi individuale approfondita.

Tra le tantissime personalità russe che si possono ricondurre al cosmismo, primeggiano quelle di Nikolaj Fjodorovich Fjodorov (1829-1903), Konstantin Tzjolkovskij (1857-1935) e Vladimir Vernadskij (1863-1945). E’ su queste tre figure che concentreremo la nostra attenzione partendo da quello che, primo in ordine cronologico, è stato considerato dai suoi contemporanei il ‘Socrate di Mosca’, padre fondatore del cosmismo russo, al quale ha associato un profondo ed indelebile carattere religioso-spirituale unito ad una temerarietà tecnico-scientifica senza precedenti; una personalità che con il suo pensiero, come vedremo, manda in cortocircuito il modello occidentale di inconciliabilità tra tecnoscienza da una parte -  anche la più audace – e religione dall’altra... C

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