Roma-Ferrara: la scrittrice Silvia Trabanelli, intervista

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Silvia Trabanelli
 
D- Il senso della sua poetica?
R - La forza dell’ispirazione poetica viene dalla vita vissuta.’Ci sono “…reminiscenze leopardiane e montaliane che coinvolgono il lettore.
 
 
 E’ portato il lettore a condividere con la poetessa un vissuto di alto sentire…” ha significativamente commentato la Prof . Edda Barbieri Pucci” ….
 
D- Anche influenze quasi ecopoetiche, per così dire, nei suoi testi?
R – Si, la parola esprime Emozioni e un particolare sguardo melanconico sui vari aspetti della vita e della natura…. Sogni infranti,natura dove poter annegare le pene del cuore…In sostanza vedo un mondo preso da un ” vortice” che trascina
nell’abisso.
 
D- Poesia e Web, binomio possibile?
R- Web e Poesia, connubio possibile, ma non sempre. Troppo dispersivo e raramente si è letti.
 
 
* SILVANA TRABANELLI (alias Silvia ) * Gruppo Scrittori Ferraresi
“…AMANTE della poesia Ho sempre scritto poesie…ma solo ultimamente ho deciso di raccogliere i miei ”’ FOGLI SPARSI”’ ”’come amo definirli””’
per pubblicare una silloge poetica dal titolo ””ASCOLTANDO IL VENTO””
...il 5 dicembre 2008 c’è stata la presentazione della silloge nella Biblioteca Ariostea di Ferrara. Amo molto anche il teatro soprattutto la prosa.. Sono felice quando posso esibirmi ed interpretare personaggi teatrali… IL mio grande amore però, resta la poesia. Ho partecipato a concorsi di poesia vincendo premi, con pubblicazioni su antologie…Ho vinto coppe e medaglie….diplomi . Pubblico online su Internet e sulla rivista culturale scrittori ferraresi l’IPPOGRIFO..

MONOLOGO by Silvia Trabanelli

Il colle dell’infinito

è ora fruscìo sommesso

dell’invisibile lontana galassia

il cavo d’un orecchio enorme

d’un radiotelescopio.

Al di là, torna il silenzio

immenso .

Tu sei sul pianeta

coi piedi

con le mani,con gli occhi

con l’anima.

Guardi, lo sfiori a volte con mani rapaci

per stringere inutilmente

una manciata d’acqua d’un mare immenso.

T’impasti nel moto incessante.

Corri i rischi dell’acqua

del fuoco,delle lame

delle punte dei bacilli

che levigano,mùtilano

dilaniano gratificano,

ma….dove sei tu.

Nelle idee

nel pensiero forse

Nei momenti del cuore

nell’inesprimibile

senza parole

dentro

Ma dove ?

Nel cervello.

Nella rete meravigliosa

dei neuroni che si richiamano

fremendo come polipi

con infiniti filamenti di braccia

a raccontarsi e a mettere insieme

come mosaico correttamente ricomposto

variate sensazioni di una vita intera.

Ma quale vita, se non la tua

del tuo corpo sul tuo pianeta.

Nel punto dove ti posi

dove ti muovi ,tessi i giorni e le notti .

Come una stella nell’infinito

ha il suo moto

come un asteroide

il suo giro

come un sole la sua ruota

come il tutto insieme…

Tu sei…il tutto.

Info: fonte: http://www.eccolanotiziaquotidiana.it/emilia-news-lecopoesia-di-silvia-trabanelli-intervista/

http://www.este-edition.com/prodotti.php?idProd=350

http://www.undo.net/it/mostra/151825

https://sites.google.com/site/poetiitaliani/Home/poesie-di-silvia-trabanelli

http://www.bergamosera.com/cms/?p=116599