Autoritratto neodada di Gaia Conventi

Autoritratto in libertà di una delle penne più eretiche della nuova letteratura italiana
 
*da Supereva/Controcultura e Recensione Dinanimista webzine (a cura di Zairo Ferrante)

Gaia Conventi scrittrice contemporanea

Gaia Conventi, scrittrice emiliana (Goro-Ferrara) è penna giovane e dal talento rari nell’ormai (era di Internet) controverso panorama italiano ed editoriale, quasi più casta di quella… politica: non frequente (altrove) sintesi tra parole noir-dark raffinate e medium-messaggio corrosivo e combattente, singolare fata amazzone in versione netmoderna.
D- Gaia, la scrittura femminile oggi: postfemminismo o nuovi orizzonti..
R-La scrittura femminile oggi è qualcosa che mi tocca relativamente, rifuggo dai libri di propaganda, così come dai manifesti d’intenti. Sulla carta si scrive, si agisce su di essa solo quando si stropiccia un foglio per gettarlo. Abbiamo nuovi orizzonti, noi signore dalla tastiera facile, e spero saremo in tante ad aprire la gabbia che ci vuole autrici di manoscritti epici, dai grandi sentimenti e dalle storie d’amore al profumo di naftalina. Certo ognuna scrive ciò che crede e sente, io tendo a reputarmi uno scrittore, in senso neutro. Non voglio privarmi d’alcuna identità quando penso ad un testo, la scrittura mi permette d’essere tutto, perché dovrei porre un limite al miracolo?...continua su Controcultura