I Futuristi sovietici

futuristi in Russia.jpgda Corriere Veneto
 
Tra tutto quello che si è detto e scritto in occasione del Centenario appena trascorso, della nascita del Futurismo (nasce a Parigi nel 1909 con il Manifesto firmato da F.T. Marinetti su Le Figaro) sembra non si sia mai fatto cenno alla partecipazione del Movimento alla Biennale di Venezia. Ebbene, per ben tre volte il Futurismo fu presente, in veste ufficiale, ai giardini della Biennale e in maniera decisamente insolita: non fu il Padiglione Italia ad accogliere e esporre le opere bensì il Padiglione russo o meglio dell’URSS. Questo accadde nel 1926 e poi ancora nel 1936, mentre solo nel 1942 alla sede espositiva venne dato il nome di Padiglione del Futurismo Italiano. Nel catalogo della Biennale del 26 si legge: «Padiglione dell’U.R.S.S. gentilmente concesso alla mostra del Futurismo italiano. Commissario ordinatore F. T. Marinetti» e fu un’edizione con ben diciannove artisti futuristi presenti. ...
 
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VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=Mrz2pLjWLdg


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